libri liberi

Se vedere i vostri libri preferiti ingialliti e polverosi nella biblioteca di casa vi fa venire la depressione; se volete disfarvi in modo simpatico di qualche doppione; se qualche libro proprio non riuscite a leggerlo perché alle prime righe vi assale una noia mortale; bene, perché non liberarli (e liberarvi)? E magari attenuare l’ansia da separazione seguendo su Internet il viaggio del libro, libero, finalmente, di prendere un po’ d’aria e farsi leggere da più persone. Ora si può, grazie a BookCrossing, il sito dove potrete registrare i libri liberati e dove le persone che ne verranno in possesso dovranno segnalarne il ritrovamento. Sul sito sono naturalmente disponibile tutte le etichette da applicare sui libri nelle quali viene esplicitata la natura del libro libero e si invita i “ritrovatori” a liberare nuovamente il libro al termine della lettura.

Beh, che dire, una iniziativa simpatica ed intelligente, che incoraggia alla lettura. Io sto già pensando di liberare alcuni libri… Vi farò sapere!

Sulla giovinezza…

Navigando qua e là per la rete, ogni tanto si incontra qualche citazione interessante. Inutile negarlo, su Internet è tutto un riportate cose altrui, ed io, come vedete, non faccio eccezione. Eccone qua una, direttamente per noi dal generale McArthur.

La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà,
una qualità dell’immaginazione, un’intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.
Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.
Le preoccupazioni, le incertezze, i timori, i dispiaceri
sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile: ‘E dopo?’,
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.
Voi siete così giovani come la vostra fiducia per voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di ciò che è bello, buono e grande,
ricettivi ai messaggi della natura, dell’uomo e dell’infinito.
E se un giorno il vostro cuore dovesse esser mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.

Generale MacArthur ai Cadetti di West Point – 1945